La gag della dettatura. Poi la canzone e le citazioni di Voltaire e Socrate Benigni: «Sono qui per aiutare Silviuccio» Il comico toscano propone a Celentano di scrivere una lettera di scuse a Berlusconi. «Lo hai fatto tanto arrabbiare. Ora ripara…» MILANO – «Sono qui per aiutare Silviuccio». Roberto Benigni, acclamato dal pubblico, entra saltellando sulla scena della seconda puntata di RockPolitik e ricordando le polemiche che hanno caratterizzato l’ultima settimana, dopo la trasmissione dil debutto segnata dalla partecipazione di Michele Santoro, invita Adriano Celentano a scrivere al premier una lettera di scuse. «Adriano, tu hai fatto talmente arrabbiare quel povero Silvio Berlusconi, ti sei preso tutta la libertà, che ora devi chiedere scusa», ha esordito Benigni. «Se vuoi cerco di tirarti fuori: dovresti scrivere una lettera a Berlusconi di scuse, riparatoria, perchè Silvio è in Inghilterra ma sta guardando la trasmissione». Segue l’esilarante dettatura di Benigni a Celentano, seduto ubbidiente dietro un banchetto, come in una scena di Totò, Peppino e la malafemmina (peraltro già citata da Benigni nel duetto con Troisi in Non ci resta che piangere): «O onorevole presidente del consiglio del consiglio dei ministri, anzi leva dei ministri; leva presidente; leva onorevole.
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RockPolitik – Adriano Celentano & Roberto Benigni 27.10.2005
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